"E' questa, se vogliamo, la prima conseguenza logica a cui porta la recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha annullato l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva disposto la custodia in carcere per uno stupro di gruppo.
La cosa più grave - dal punto di vista giuridico - è che questa sentenza riprende un orientamento già espresso in materia dalla Corte Costituzionale: in parole povere, la privazione della libertà personale dello stupratore è "bene" che merita maggior tutela rispetto alla integrità psico-fisica della donna.
Quindi, ben potrà accadere che gli stupratori siano indotti a delinquere, ben sapendo che il carcere - al momento - non li vedrà ospiti graditi, e puntando sulle lungaggini processuali, sul ruolo di "parte attiva" della donna, suo soldi di papà, magari cavarsela col minimo della pena, ed essere di nuovo "operativi" dopo poco.
Auguri!"
(ASCA) - Roma, 2 feb - Nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo, il giudice non e' piu' obbligato a disporre o a mantenere la custodia in carcere dell'indagato, ma puo' applicare misure cautelari alternative. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione dando un'interprestazione estensiva ad una sentenza della Corte Costituzionale del 2010.
In base a tali valutazioni, dunque, la Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale del riesame di Roma, che aveva confermato il carcere - ritenendo che fosse l'unica misura cautelare applicabile - per due giovani accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ragazza e ha rinviato il fascicolo allo stesso giudice perche' faccia una nuova valutazione, tenendo conto dell'interpretazione estensiva data dalla Suprema Corte alla sentenza n. 265 del 2010 della Corte Costituzionale.
A partire dal 2009, con l'approvazione da parte del Parlamento della legge di contrasto alla violenza sessuale non era consentito al giudice di applicare, per i delitti di violenza sessuale e di atti sessuali con minorenni, misure cautelari diverse del carcere in carcere. Secondo la Corte Costituzionale, invece, la norma e' in contrasto con gli articoli 3 (uguaglianza davanti alla legge), 13 (liberta' personale) e 27 (funzione della pena) della Costituzione. Per questo la Consulta ha detto si' alle alternative al carcere ''nell'ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfate con altre misure''.
La Corte di Cassazione ha stabilito che i principi interpretativi che la Corte Costituzionale ha fissato per i reati di violenza sessuale e atti sessuali su minorenni sono 'in toto' applicabili anche alla 'violenza sessuale di gruppo' , dal momento che quest'ultimo reato ''presenta caratteristiche essenziali non difformi'' da quelle che la Consulta ha individuato per le altre specie di reati sessuali sottoposti al suo giudizio.
sabato 28 gennaio 2012
GIUSTIZIA NEGATA!
"Mentre si parla tanto di giustizia a vanvera, ci si dimentica che i veri problemi sono nella mancanza di personale (magistrati e cancellieri) dei tribunali, dove occorre aver fortuna anche per trovare solo una graffetta o un foglio per fotocopie.
Finchè non si comprenderà che le risorse umane sono il vero snodo cruciale per il corretto funzionamento dell'impianto giustizia, continueremo a menare il <can per l'aia> senza alcun apprezzabile risultato in tema di certezza del diritto e abbreviazione dei processi"
"Giustizia, ritardi intollerabili ma troppi magistrati star"
I processi lumaca, le cause di indennizzo, i debiti insostenibili e le "manette facili" con il protagonismo di certi pm "punto debole della democrazia". Così il presidente della Corte d'Appello di Bari, Vito Marino Caferra, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. E le piaghe della mafia e del sovraffollamento carcerario. Ma in scena è andata anche la protesta degli avvocati
La cerimonia
La giustizia lumaca che allunga i processi, incardina altri procedimenti per indennizzo da ritardi, si ripercuote sull'ordinario e determina spaventosi debiti cui l'amministrazione non riesce a farsi caricarico: 9 milioni di euro solo per Bari. Una situazione che provoca a sua volta ricorsi al Tar e alla Corte Europea dei diritti umani, intasando ulteriormente gli uffici giudiziari e determinando ulteriori costi per l'erario. Ma i "ritardi intollerabili" hanno anche l'effetto di favorire il processo mediatico e l'uso improprio delle manette per garantire - è stato detto - quei risultati che le lungaggini del processo stentano a fare. Un "populismo penale" ingiusto perché "non si deve chiedere il giudizio se gli elementi acquisiti in sede di indagine preliminare non sono idonei a sostenere l'accusa". Con magistrati star che "costituiscono un punto debole della nostra democrazia" e il boom di intercettazioni costato 4 milioni di euro. E' la descrizione del circolo vizioso che inghiotte la giustizia, un quadro pieno di ombre quello descritto nel corso delle cerimonie di apertura dell'anno giudiziario in Puglia, dove è andata in scena anche la protesta degli avvocati che hanno abbandonato le cerimonie.
FOTO - LA CERIMONIA FOTO - LA PROTESTA DEGLI AVVOCATI La durata dei processi - "Resta quello della durata media del processo il problema più grave dalla giustizia italiana e tocca i cittadini e gli operatori economici". Vito Marino Caferra, presidente della Corte d'Appello del distretto di Bari e Foggia lo ha affermato nell'intervento con cui ha aperto l'anno giudiziario. "Il ritardo intollerabile poi - ha aggiunto - ha anche l'effetto di favorire il processo mediatico e la tendenza alla sommarizzazione dei processi: è noto che sia nel civile che nel penale, le parti tendono a privilegiare l'uso talvolta improprio delle misure cautelari al fine di garantire quei risultati che le lungaggini del processo stentano a garantire". Per Caferra, che ha molto battuto sul tema in particolare, "il ricorso alla denunzia penale concorre a determinare una pericolosa forma di "panpenalismo" in un contesto storico in cui sembra predominare" quello che Caferra ha definito "populismo penale ovvero l'eccessivo ricorso all'uso delle manette, tanto per intenderci, con una proliferazione di procedimenti penali che non sempre si fondano sull'osservanza della norma per cui non si deve chiedere il giudizio se gli elementi acquisiti in sede di indagine preliminare non sono idonei a sostenere l'accusa".
Il protagonismo dei magistrati punto debole della democrazia - "L'ordinamento vieta opportunamente ai magistrati iniziative estemporanee di comunicazione e forme di protagonismo mediatico, forse favoriscono alcune carriere, ma certamente creano confusione nei ruoli e sfiducia nelle istituzioni", ha insistito Caferra, che ha censurato il protagonismo di alcuni magistrati. "In tempi di tendenziale espansionismo giudiziario, deve restare netta la distinzione tra il ruolo (e la responsabilità) del magistrato e quello della politica e della pubblica amministrazione". E a proposito delle disfunzioni del sistema giustizia, Caferra è tornato in argomento parlando di "anomala sovraesposizione degli uomini dell'azione penale" che "costituisce un punto debole della nostra democrazia. Troppe volte - ha detto - la tensione tra il principio democratico e la politicità della giurisprudenza ha assunto le forme dello scontro".
Boom di intercettazioni, spesi 4 milioni - Nel distretto della Corte d'appello di Bari rispetto all'anno precedente per le intercettazioni (4.768 quelle compiute) sono stati spesi 4.155.292 euro, con un aumento numerico del 31% per quelle telefoniche e del 55% per quelle ambientali. E' quanto emerge dalla relazione del presidente della Corte d'appello. Sul fronte della prescrizione dei reati "si riscontra su base distrettuale un alto numero di prescrizioni. La maggiore percentuale - rileva la relazione - è stata registrata in Corte d'Appello (del 29% sul totale dei procedimenti definiti), che ha fatto un ulteriore balzo in avanti di 8 punti rispetto al 21% della media ponderata dei dati degli ultimi 5 anni".
I costi economici - Spetta a Lecce contare quanto costano i ritardi nei processi di Bari."Nel 2011 si è verificata una crescita esponenziale dei procedimenti per l'indennizzo da danno da ritardata definizione dei processi (cosiddetta Legge Pinto), che, ormai, presso questa Corte d'appello, competente per i ritardi verificatisi nel Distretto di Bari, hanno raggiunto un numero superiore a quello di tutte le restanti controversie civili". Lo ha detto il presidente della Corte d'appello di Lecce, Mario Buffa, durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Buffa ha spiegato come "la trattazione di questi procedimenti determina rallentamenti ai restanti processi civili, incidendo sulla loro durata e determinando un ulteriore incremento dei procedimenti ex legge Pinto". Alla fine del 2010 il debito dell'amministrazione per i ritardi processuali era di 7.700.000 cui si sono aggiunti nel 2011 3.200.000 per un totale di 10.900.000 euro. Di questi, l'amministrazione ha provveduto a pagare poco più di 1 milione, per cui è rimasto un debito di 9 milioni e mezzo. Molto ridotti, invece, i numeri relativi ai ritardi verificatisi a Lecce, per i quali procede la Corte d'appello di Potenza, che ha ricevuto 765 istanze ed ha eseguito pagamenti per 93.976 euro, accumulando un debito di circa 2 milioni e mezzo. "Quello che più preoccupa - ha aggiunto Buffa - è l'entità del debito accumulato a cui l'erario non è in grado di far fronte per le sue difficoltà finanziarie". Il tentativo dei cittadini di ottenere il pagamento delle somme dovute, infatti, determina altre azioni (ricorsi al Tar e poi alla Corte Europea dei diritti umani), che, da una parte intasano ulteriormente gli uffici giudiziari, e dall'altra determinano ulteriori costi per l'erario."
I numeri e il peso della criminalità organizzata - Restano "gravi e preoccupanti i fenomeni di delinquenza organizzata, soprattutto di tipo specificamente mafioso, continuano a manifestarsi nella nostra Regione con omicidi, reati in materia di sostanze stupefacenti, contrabbando, usura ed estorsioni", ha spiegato Caferra, parlando invece della lotta alla criminalità. Caferra ha confermato la tendenza ad infiltrazioni nei vari settori economici, sono i reati che, fondamentalmente, accomunano associazioni criminali, a volte contrapposte tra loro." La risposta repressiva e preventiva, specie con misure personali e patrimoniali, è tuttavia definita secondo la relazione "all'altezza di detto fenomeno criminale". Restano pendenti 251 procedimenti di competenza della Direzione distrettuale antimafia presso la procura della Repubblica di Bari, con 271 procedimenti pervenuti, di cui 244 contro noti e 27 contro ignoti. In linea con i dati dell'anno scorso con 206 pendenti e 300 definiti. In lieve aumento gli omicidi che sono stati 85, contro gli 81 del periodo precedente, soprattutto nell'area di Foggia, mentre nel barese sono in calo. Non sono conteggiati ovviamente i numerosi delitti di questi ultimi giorni, specie a Bari e in provincia.
Grave la situazione carceraria - Forte preoccupazione è stata poi manifestata da Caferra verso la situazione carceraria. "E' gravissima la situazione in cui versano gli istituti carcerari nel distretto - ha detto - specie per quanto riguarda il sovraffollamento, il numero dei suicidi e la qualità bassa dell'assistenza sanitaria". Nel 2011 le persone detenute risultano 2.218 a fronte di una capienza regolamentare di 1.316 posti e di una tollerabilità di 1.874 detenuti. Situazione aggravata dalla chiusura di tre carceri". Caferra ha altresì sottolineato l'efficacia delle misure alternative alla detenzione che sono state 665 e solo 130 le revoche per condotte inidonee e colpevoli delle persone condannate.
La protesta degli avvocati - Anche a Bari gli avvocati hanno messo in atto la già preannunciata protesta contro i provvedimenti di liberalizzazione del Governo ed hanno lasciato l'aula della cerimonia inaugurale al termine dell'intervento dell'avvocato Manuel Virgintino, presidente dell'Ordine di Bari. "L'avvocatura oggi non può tacere di fronte a ciò che sta accadendo e alla volontà del governo di subordinare il diritto all'economia, i diritti fondamentali al lucro, gli avvocati al capitale". Virgintino ha denunciato, nel suo intervento "le troppe anomalie che stanno mortificando il ruolo sociale dell'avvocato e che stanno comprimendo il diritto dei cittadini a una difesa autonoma e a un difensore libero e indipendente dai poteri economici".
ALTRO CHE SEMPLIFICARE...!
"Continua l'opera del governo Monti sulla via della semplificazione, ma a furia di semplificare si sta perdendo il senso della parola: non più "rendere semplici" delle operazioni, ma "svuotarle" quasi del tutto di significato, "sterilizzandone" le peculiarità!
Prendiamo l'esempio della laurea: si vorrebbe arrivare perfino a negarne il valore legale, dopo aver già previsto che il voto di laurea non inciderà più nella graduatoria dei concorsi. Ora, considerando che appare opportuno e vieppiù sacrosanto che gli sforzi degli studenti più meritevoli vengano premiati con un alto voto di laurea, mi chiedo perchè poi, in sede concorsuale, tali pregi debbano essere dimenticati in virtù di un principio di "falsa eguaglianza", che in realtà premierebbe più chi - il concorso - se lo "lavora" a modo suo, piuttosto che i concorrenti davvero in gamba, capaci di ottenere ottime medie curricolari con sacrifici e anni di studio.
E poi ci tocca anche sentire in tv il sottosegretario Michel Martone che ci prende pure per il culo ("chi non si laurea entro i 28 anni è uno sfigato").
Se questa è la via per la meritocrazia, siamo messi davvero male!
Dl semplificazioni: via libera del Cdm
da residenza, a laurea e immigrazione
L'approvazione è giunta dopo sei ore di riunione del Consiglio dei ministri. Il decreto prevede passaggi più veloci per il rinnovo dei contratti degli immigrati, viaggi low-cost per giovani e disabili e più connessioni a banda larga per la pubblica amministrazione. Lo stop alla tassa di soggiorno è stata rimandata
ROMA - Solo due giorni per cambiare residenza, per gli immigrati stop alla tassa di soggiorno, il voto di laurea non sarà più considerato determinante ai fini delle graduatorie di alcuni concorsi pubblici, ci saranno viaggi low-cost per giovani, anziani e disabili e da maggio tutti i versamenti nei confronti dell'Inps dovranno essere fatti con strumenti di pagamento elettronici. Si tratta solo di alcune delle misure previste dal Dl Semplificazioni che il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi dopo quasi sei ore di riunione. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con orme di "semplificazione orientate ai cittadini e all'economia", ha detto il premier Mario Monti, "decreto perché il provvedimento presenta caratteri di necessità e urgenza in quanto è da vedere come parte dell'insieme di politica economica assunta per la crescita", ha aggiunto sul dl che è stato definito il "semplifica-Italia".
Monti: "Sforzo di modernità". "Semplificherà la vita ai cittadini e avrà anche una ricaduta economica", ha detto il premier in un'intervista al Tg1. E, al contrario delle liberalizzazioni, questo decreto riscuoterà "un plauso generalizzato". Con il decreto si cerca, ha spiegato Monti, di rimuovere "uno degli ostacoli alla competitività italiana" ovvero una pubblica amministrazione "farraginosa e che non serve in modo sufficente il mondo delle imprese". Inoltre con questo provvedimento, visto che incide sulla pubblica amministrazione "anche noi ci sottoponiamo a uno sforzo di modernità, lo stesso che chiediamo ai lavoratori e alle imprese. Tutti noi dobbiamo diventare più svelti nella concorrenza mondiale".
Cambio di residenza. I cambi di residenza saranno validi dopo due giorni dalla richiesta. Attualmente, i cambi di residenza tra comuni diversi sono circa 1.400.000 all'anno, secondo una fonte Istat. Rimangono fermi i controlli previsti e le sanzioni in caso di dichiarazioni false.
Carta d'identità. La carta d'identità scadrà il giorno del compleanno, immediatamente successivo alla scadenza che era originariamente prevista sul documento, prevede il dl. Nella norma, è inoltre precisato che la novità riguarda i documenti rilasciati o rinnovati dopo l'entrata in vigore del provvedimento.
Voto di laurea. Prendere un voto basso all'esame di laurea non precluderà la partecipazione ad alcuni concorsi. Lo stabiliste una delle norme previste nel Dl. Il decreto legge non affronta il tema del valore legale dei titoli di studio, ha specificato il presidente del consiglio Mario Monti dopo l'approvazione. Il tema del valore legale dei titoli di studio è annoso: "Ci sono scritti di Luigi Einaudi risalenti al 1947 e al 1955. Abbiamo deciso - ha detto Monti - di sviluppare un dibattito pubblico sull'argomento per esaminare meglio la materia.
Iscrizione Università solo online. Le procedure di iscrizione alle Università "sono effettuate esclusivamente per via telematica". Il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca "cura la costituzione e l'aggiornamento di un portale unico, almeno in italiano e in inglese, tale da consentire l'iscrizione a tutte le università e il reperimento di ogni dato utile per l'effettuazione della scelta da parte degli studenti". A decorrere dall'anno accademico 2012-2013, "la verbalizzazione, la registrazione degli esiti degli esami, di profitto e di laurea, sostenuti dagli studenti universitari avviene esclusivamente con modalità informatiche. Le università adeguano - si legge nel documento - conseguentemente i propri regolamenti.".
Atenei, reddito per docenza. Niente più limiti di reddito per chi aspira a un contratto di docenza all'università. Il dl smonta diversi pezzi della riforma Gelmini, fra cui quello che prevedeva che per accedere alla docenza a contratto bisognava avere un "un reddito annuo non inferiore a 40.000 euro lordi". Questo limite non esisterà più.
Astensione lavoro per gravidanza. La norma modifica l'articolo 17 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 in materia di interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza prevedendo diverse fattispecie di astensione obbligatoria in presenza di determinate condizioni.
Apprendistato. "Promuovere la realizzazione di percorsi in apprendistato, anche per il rientro in formazione dei giovani". È quanto prevede l'articolo 60 del dl semplificazioni contenente 'misure di semplificazione e promozione dell'istruzione tecnico-professionale e degli istituti tecnici superiorì.
Turismo e disabili. È prevista la "promozione di forme di turismo accessibile, mediante accordi con i principali vettori operanti nei territori interessati attraverso pacchetti agevolati per i giovani, gli anziani e i soggetti portatori di disabilità".
Autorizzazione ambientale per Pmi. Viene introdotta un'unica autorizzazione in materia ambientale, così da concentrare in un solo titolo abilitativo tutti gli adempimenti - al momento di competenza di diverse amministrazioni - cui sono sottoposte oggi le Pmi.
Disabili. Verranno eliminate inutili duplicazioni di documenti e di adempimenti nelle certificazioni sanitarie a favore delle persone con disabilità. Il verbale di accertamento dell'invalidità potrà sostituire le attestazioni medico legali richieste.
Ztl e parcheggi. Meno burocrazia per le persone con disabilità: il Dl semplificazioni elimina le inutili duplicazioni di documenti e di adempimenti nelle certificazioni sanitarie; il verbale di accertamento dell'invalidità potrà sostituire le attestazioni medico legali richieste, ad esempio, per il rilascio del contrassegno per parcheggio e accesso al centro storico, l'IVA agevolata per l'acquisto dell'auto, l'esenzione dal bollo auto e dall'imposta di trascrizione al Pra.
Inps, versamenti elettronici. Da maggio tutti i versamenti nei confronti dell'Inps dovranno essere fatti con strumento di pagamento elettronici.
Facilitazioni per immigrati. Rinnovo del contratto di lavoro più facile per gli immigrati ai quali si applicherà una sorta di silenzio assenso. Lo prevede l'articolo 17: "Qualora lo sportello unico per l'immigrazione - si legge nel documento - decorsi i venti giorni di cui al comma 2, non comunichi al datore di lavoro il proprio diniego, la richiesta si intende accolta, nel caso in cui ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: a) la richiesta riguardi uno straniero già autorizzato l'anno precedente a prestare lavoro stagionale presso lo stesso datore di lavoro richiedente; b) il lavoratore stagionale nell'anno precedente sia stato regolarmente assunto dal datore di lavoro e abbia rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno".
Stop tassa di soggiorno. Gli sconti e le esenzioni per la tassa di soggiorno previsti dal dl però non si applicheranno da subito. Il decreto siglato dagli ex ministri Maroni e Tremonti che introduce un balzello da 80 a 200 euro per il rilascio del documento di soggiorno agli immigrati entrerà regolarmente in vigore lunedì prossimo.
Appalti pubblici. Dal 1 gennaio 2013, la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico organizzativo ed economico- finanziario per la partecipazione alle procedure disciplinate dal Codice dei contratti è acquisita presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, istituita presso l'Authority.
Banda larga. Più connessioni a banda larga per cittadini e imprese nell'uso di servizi digitali per promuovere la crescita di capacità industriali a sostegno di sviluppo di prodotti e servizi innovativi.
Cabina di regia per agenda digitale. Il decreto sulle semplificazioni prevede l'avvio della cabina di regia per l'agenda Digitale. Il governo punta infatti a sviluppare un'agenda digitale per "la modernizzazione dei rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, attraverso azioni coordinate dirette a favorire lo sviluppo di domanda e offerta di servizi digitali innovativi, a potenziare l'offerta di connettività a larga banda, a incentivare cittadini e imprese all'utilizzo di servizi digitali e a promuovere la crescita di capacità industriali adeguate a sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi".
Energia. Riduzione dei consumi e miglioramento dell'efficienza energetica per edifici pubblici. Gli enti proprietari di edifici adibiti a istituzioni scolastiche, le università e gli enti di ricerca vigilati dal ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, recita l'articolo 52 del provvedimento, "entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, adottano misure di gestione, conduzione e manutenzione degli immobili finalizzate al contenimento dei consumi di energia e alla migliore efficienza degli usi finali della stessa".
Bollino blu. Il "bollino blu", che oggi deve essere rinnovato annualmente, sarà contestuale alla revisione dell'auto che avviene la prima volta dopo quattro anni e poi con cadenza biennale, con evidenti risparmi di tempo e denaro.
Beni mafia a giovani per resort. Un altro articolo del Dl riguarda i beni confiscati alla mafia: "I beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata che hanno caratteristiche tali da consentirne un uso agevole per scopi turistici possono essere dati in concessione a cooperative di giovani di età non superiore a 35 anni", si legge.
Interesse culturale immobili. Si snelliscono le procedure per la verifica dell'interesse culturale nell'ambito della dismissione del patrimonio immobiliare pubblico. Nel rispetto delle esigenze di tutela del patrimonio culturale, "sono definite modalità tecniche operative, anche informatiche, idonee ad accelerare le procedure di verifica dell'interesse culturale".
Enti locali. Procedure amministrative più semplici per impianti produttivi. È un'altra delle norme del Dl: i ministri della P.a., della Semplificazione e dello Sviluppo economico possono proporre la stipula di convenzioni da parte di Regioni, Camere di commercio industria agricoltura e artigianato, comuni e le loro associazioni, agenzie per le imprese ove costituite, altre amministrazioni competenti e associazioni di categoria interessate.
Sicurezza e nuove scuole. Il Cipe, su proposta del ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza unificata, "approva un Piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti e di costruzione di nuovi edifici scolastici, anche favorendo interventi diretti al risparmio energetico e all'eliminazione delle locazioni a carattere oneroso".
Fornai. Fornai aperti anche la domenica e i giorni festivi. L'articolo 42 del Dl sopprime i vincoli
in materia di chiusura domenicale e festiva per le imprese di panificazione di natura produttiva.
Bibite e panini. Sarà più semplice vendere alimenti e bevande in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose e culturali o eventi locali straordinari. L'articolo 43 semplifica, infatti, le procedure di somministrazione temporanea di alimenti e bevande. La vendita temporanea di bibite e alimenti è avviata, comunque, "previa segnalazione certificata di inizio attività".
Social card. Torna, in via sperimentale, la 'social card', la carta acquisti per le fasce deboli. Nel dl si prevede "una sperimentazione finalizzata alla proroga del programma carta acquisti" per favorirne la diffusione "tra le fasce di popolazione in condizione di maggiore bisogno, anche al fine di valutarne la possibile generalizzazione come strumento di contrasto alla povertà assoluta". La sperimentazione è avviata nei comuni con più di 250.000 abitanti e la dotazione massima di risorse sarà di 50 milioni. Inoltre la sperimentazione non potrà superare i 12 mesi.
Raffinerie. Si semplifica la procedura per la trasformazione delle raffinerie in depositi: "Ferma restando la disciplina delle attività di bonifica ai sensi del decreto legislativo n.152/2006 - si legge nel testo - nel caso di chiusura di un impianto di raffinazione e sua trasformazione in deposito, con realizzazione di una attività di reindustrializzazione, i sistemi di messa in sicurezza già operativi sul sito possano continuare a essere eserciti senza necessità di procedere contestualmente alla bonifica, previo invio di elaborati tecnici attestanti la non compromissione di eventuali successivi interventi di bonifica".
Rinnovo patenti per ultraottantenni. Sarà più semplice e veloce, per i guidatori ultraottantenni, rinnovare la patente. Il rinnovo, di durata biennale, potrà essere effettuato direttamente presso un medico monocratico e non più presso una commissione medica locale.
Aziende agricole. Per garantire una sempre più ampia liberalizzazione delle attività imprenditoriali, la nuova norma semplifica gli adempimenti amministrativi necessari per l'esercizio dell'attività di vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli in forma itinerante. In particolare, l'imprenditore agricolo potrà iniziare l'attività contestualmente all'invio della comunicazione.
Delibere Cipe. Via libera a modalità più snelle per l'adozione delle delibere Cipe in modo da semplificarne il funzionamento e ridurre i tempi di attuazione in linea con quanto già disposto dal decreto "Salva Italia" per quanto riguarda i progetti di opere pubbliche.
Regulatory budget. Viene introdotto l'obbligo, per le amministrazioni statali, di trasmettere annualmente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una relazione sul bilancio complessivo degli oneri amministrativi, a carico di cittadini e imprese, introdotti e eliminati con gli atti normativi approvati nel corso dell'anno precedente.
Cloud. I dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, de-materializzati, sono condivisi tra le pubbliche amministrazioni.
Dopo tanti ripensamenti e vicissitudini varie, ho deciso di aprire questo spazio comune per condividere con voi pensieri in libertà (da ciò discende il nome "Liberamente" del mio blog), tutti immessi in un grande contenitore di notizie, fatti, curiosità da casa nostra e dal mondo.
Nell'uso quotidiano di Facebook, avevo notato che il susseguirsi dei vari post spesso e volentieri non garantiva una corretta consequenzialità delle notizie e dei commenti: accadeva così (e accade tuttora) che molte notizie andavano perse nella giungla della rete.
Questo blog nasce proprio con l'intento di riunire quanto più possibile quei post, garantendone un archivio liberamente consultabile da tutti i naviganti del web.
Spero di riuscire nel mio intento, che sarà coronato da successo solo col vostro prezioso contributo di idee.